Ho capito una cosa “grazie” a una amica (ormai ex amica, a questo punto) d’oltreoceano: chi mette il lavoro – e in particolar modo la carriera – al primo posto, prima o poi comincia a dare segni di squilibrio mentale e a credersi superiore di tutti gli altri.
Evidentemente ognuno ha le sue priorità, ma sputare in faccia a chi ti è stato vicino quando eri a pezzi non ti rende molto superiore, anzi. E non è nemmeno l’unica persona a fare così…
Guadagnerò un milione di dollari all’anno
25 Agosto 2006Immagini del passato
21 Agosto 2006Sono giorni che cerco un file, un singolo maledetto file, su tutti i miei vecchi backup. È un file di quando ero diverso da ora, sia fuori sia dentro, di quando invece di ventidue anni ne avevo quattordici o quindici. È un file che mi ritrae, in movimento, ripreso dalla mia webcam, la stessa webcam che poi mandai a una persona con cui ho ancora un rapporto di amicizia, anche se è un’amicizia inevitabilmente diversa.
E così, di cd in cd, di backup in backup, ho ritrovato pezzi del mio passato. Ho ritrovato le foto del Futurshow e dello SMAU del 2001, con l’Orda delle Badlands; ho ritrovato le foto fatte con la telecamera che ho tuttora, di quando scattare le foto in digitale sembrava una cosa quasi esoterica; ho ritrovato le foto di e con Francesca, e finalmente – come mi disse qualcuno ormai cinque anni fa – guardandole ho sorriso.
Ho trovato anche dei videoclip, anche se non quello che cercavo io. Ho visto un Daniele più giovane di cinque o sei anni suonare sulla Gem WK4 (come correvano le mie mani per far cambiare gli arrangiamenti in tempo reale!), ho visto uno Stefano Tartaglia suonare “Knockin’ on Heaven’s doors” in camera mia dopo aver faticosamente infilato il microfono del Canta Tu in una chitarra acustica.
L’ho anche sentito dire cavolate insieme a Marco Di Silvio, ma a quelle sono abituato: le nostre gesta nelle registrazioni della serie “Miscellanea” sono a dir poco epiche, per non parlare dei contenuti speciali e nascosti contenuti nelle stesse. Ah, i bei tempi in cui bastava aggiungere una traccia dati a un cd audio per sentirsi geniali.
Ho rivisto i miei cugini com’erano anni fa, i miei familiari com’erano anni fa, i miei compagni di classe com’erano anni fa.
Ho persino trovato delle foto vecchie di anni di alcuni amici (anche giornalisti, gente che oggi può fregiarsi del titolo di “professionista”), robe di cui adesso forse si vergognerebbero.
Ho trovato delle immagini di persone con cui ho ricominciato a parlare recentemente, persone che adoravo e a cui sono affezionatissimo nonostante anni di silenzio. Ho riletto vecchie lettere, stralci di log, vecchi file su cose che i miei amici-colleghi conoscono ma che è meglio non nominare qui.
Eppure trovarmi di fronte tutto questo non mi ha fatto male, anzi l’ho lasciato scivolare su di me come ho fatto per le foto di Francesca: con un sorriso, e con la placida accettazione che il tempo, in fin dei conti, non è controllabile.
E così, anche se quel file che cercavo non l’ho trovato e resto con il terrore che fosse sull’unico disco illeggibile, ho rivisto il mio passato e ne ho sorriso.
Forse quel momento sta arrivando…
Saggezza popolare
4 Agosto 2006La lancetta corta alla lancetta lunga: “Corri, corri… tanto a mezzogiorno ci arriviamo insieme.”
Pubblicato da Jollino
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