A quanto pare i cattolici sono nel panico perché la RAI ha prodotto una fiction in cui, per riassumere, Lino Banfi impersona un padre che va in Spagna a trovare sua figlia e scopre non solo che è lesbica, ma che è anche sposata con una donna.
Inutile dire che si è sollevato il putiferio. Non sia mai! In prima serata due donne che si amano (anche se dubito fortemente che ci sia alcunché di esplicito), poveri bambini!
Ma questa gente si guarda mai allo specchio? Come si può essere così ipocriti? Perché dobbiamo ostinarci a vivere come nel Medioevo, quando qualsiasi cosa non ortodossa, se vogliamo dire così, era da bollare come sbagliata?
Che senso ha rifiutare una cosa che comunque esiste? Soprattutto, perché dà tanto fastidio? Io sono eterosesssuale, e se due persone omosessuali si amano non mi dà fastidio. Sarebbe stupido se mi desse fastidio: a me che importa? Mettere la testa sotto la sabbia non cambia niente, anzi, fomenta l’odio. Chi ci guadagna?
Il cattolicesimo è piuttosto incapace di fare il suo stesso interesse: non è facendosi odiare dagli omosessuali che toglierà di mezzo quello che esso considera un problema, perché l’omosessualità non scomparirà in alcun caso (anche perché, semplicemente, non è un problema), e anzi, si farà odiare anche dagli eterosessuali laici, o comunque di vedute più tolleranti di quella che si proclama unica vera religione, che si scoprono sempre più anticattolici.
La chiusura mentale del cattolicesimo è una piaga per tutti, anche perché la laicità dello Stato Italiano è praticamente soltanto nominale: perché non passa una legge per i PACS? Perché il Vaticano vuole che ci si sposi (in chiesa, possibilmente). Perché la legge sul testamento biologico ci metterà anni per passare, se mai passerà? Perché la santa chiesa cattolica apostolica romana vuole che non si uccida qualcuno che è clinicamente già morto. Fantastico.
Smettiamola di farci prendere in giro. Io sono cittadino italiano, non cittadino vaticano. Non riconosco il cattolicesimo, e come me tantissime persone. Perché si vergognano? Perché fanno ancora battezzare i figli se loro stessi non partecipano mai alle messe? Per tradizione? Le tradizioni dimenticate sono delle zavorre. E le zavorre non fanno bene a nessuno.
Ma per tornare sull’argomento iniziale, smettiamola di considerare l’omosessualità come un comportamento cotro natura. È dimostrato che anche tra gli animali l’omosessualità è frequente (vedi qui, qui e qui), anche se immagino che questo non sia tenuto in considerazione dagli ultrafondamentalisti creazionisti.
Nell’antica Grecia e nell’antica Roma molte persone erano apertamente bisessuali, basti pensare a Saffo o a Catullo. Siamo tornati indietro di due millenni. Francamente non capisco perché l’omosessualità o la bisessualità di una persona debba dare fastidio a un eterosessuale (e lo dico da eterosessuale!).
Trovo ironico come si parli tanto di tolleranza, e poi ci si ritrova a protestare per una fiction “scomoda” invece di dire “finalmente, qualcuno dimostra che giudicare le persone sulla base della sessualità è stupido tanto quanto farlo in base al colore della pelle o della religione”.
Ah, già, la religione.
Aggiornamento: sul blog di Pennarossa c’è l’indirizzo del sito attraverso cui comunicare alla RAI che invece il programma va messo in onda. C’è anche il testo già pronto, basta fare copia e incolla. Fatelo.
Pubblicato da Jollino
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