In un giorno in cui i giornalisti della carta stampata scioperano, i blogger sono moralmente tenuti a farsi sentire.
Stanotte è morto Piergiorgio Welby. Ne ha dato notizia questo mattina Marco Pannella ai microfoni di Radio Radicale. Questo il suo annuncio (che ho trascritto io):
Questa notte, esattamente 10 mesi dopo Luca Coscioni, ha potuto raggiungere il lido nel quale ha perso finalmente una tortura indicibile, ha raggiunto quindi quello che ha desiderato, per cui ha lottato, come una estrema possibilità di vita; è morto stanotte Piergiorgio Welby.
Credo che saremo in tanti a restare perennemente grati a Piergiorgio, come a Luca, per quanto avranno saputo concepire e realizzare, per quello a cui hanno saputo dar corpo, quello che per tutti noi è stato e sarà, per tutti noi, donne e uomini, persone amanti della vita, amanti della libertà, amanti della responsabilità, per tutti noi radicali, per tutti noi, resteranno come fonte di forza, di amore, di speranza.
Stamane alle 11:15 l’associazione Luca Coscioni terrà una conferenza stampa per informare sulla morte raggiunta serenamente, voluta e raggiunta, di Piergiorgio Welby.
Ascoltiamolo, perché credo ci parlerà a lungo, con Luca; i loro corpi malati hanno raggiunto, hanno in qualche misura dolcemente invaso il cuore della politica.
Qui potete trovare la registrazione originale (rilasciata sotto licenza Creative Commons 2.5 Attribution).
Aggiornamento: secondo SkyTG24, un medico avrebbe staccato la spina. Qui il servizio (video).
21 Dicembre 2006 alle 10:42 |
[...] Potete leggere una trascrizione dell’annuncio di Pannella su Flusso di coscienza. [...]
22 Dicembre 2006 alle 01:03 |
R.I.P.
….e non per quello che rappresenta la sua scelta..e non per quel che ha smosso nella politica sociale cattolico-buonista che permea il Bel Paese..
perchè era un uomo che soffriva, e soffriva davvero..ma a differenza dei tanti che soffrono per paranoie e ci tentano e spesso riescono..a lui non era dato di suicidarsi..e a quanto dichiarava non aveva pochi motivi per desiderarlo
perchè era un uomo che aveva diritto di scegliere di cosa fare della sua vita come tutti
perchè era un uomo.